Brookfield ha presentato una proposta in contanti rivista per acquisire il produttore australiano di articoli idraulici Reliance Worldwide. L’offerta valuta l’equity 3,6 miliardi di dollari australiani e l’impresa 4,1 miliardi incluso il debito, due misure distinte.
La proposta offre 4,75 dollari australiani per azione, un premio del 31,6% sulla chiusura precedente di 3,61. Equivale a 12,1 volte l’utile previsto prima di interessi, imposte, deprezzamento e ammortamento per l’esercizio 2026.
Non è ancora un’acquisizione vincolante o completata. Reliance ha firmato un accordo per far avanzare la proposta, ma la transazione dipende dalla due diligence e dall’approvazione del comitato investimenti di Brookfield, senza certezza di accordo definitivo.
Brookfield aveva presentato in aprile e maggio proposte non sollecitate, indicative e non vincolanti da 4,15, 4,25 e 4,50 dollari per azione. Otto settimane di accesso ai dati e le trattative hanno prodotto la proposta migliorata da 4,75 a inizio agosto.
La struttura prevede 30 giorni di “go shop” dopo la firma, nei quali Reliance potrebbe cercare un’alternativa e fornire dati a un altro offerente. L’accordo impone anche esclusività dal 17 agosto al 15 settembre; una rottura potrebbe richiedere fino a 5 milioni di dollari USA di rimborso costi.
AustralianSuper possiede poco più dell’11% di Reliance e può influenzare un voto. Il fondo pensione non ha espresso pubblicamente sostegno o opposizione; la possibile resistenza al prezzo è quindi una valutazione di mercato, non una posizione confermata.
Le vendite nette annuali di Reliance al 30 giugno sono scese dello 0,7% a 1,3 miliardi di dollari USA. L’utile rettificato è calato del 15,3% a 125,1 milioni e quello statutario del 95% a 6,3 milioni, tra dazi USA, costi e domanda debole.
Il sistema idraulico SharkBite è un asset strategico, ma l’esito dipenderà da prezzo, verifica, finanziamento e azionisti. Goldman Sachs e Oaktower Partnership assistono Reliance; fino a documenti e autorizzazioni, 4,75 dollari resta una proposta.