Entanglemental News
Entanglemental News

Le azioni salgono con l’occupazione USA debole, ma i rendimenti riprendono la corsa

Trader Anan Patel works on the floor of the New York Stock Exchange, Tuesday, Nov. 18, 2025. (AP Photo/Richard Drew)

Wall Street è salita dopo occupazione sotto le attese e minori scommesse su ottobre, ma i rendimenti a lungo termine hanno invertito il calo iniziale.

NEWS AUDIO

Ascolta questo articolo

Pronto per l’ascolto

I principali indici USA sono saliti dopo che l’occupazione di settembre è risultata molto sotto le attese, riducendo la possibilità percepita di un rialzo immediato della Fed. Il Nasdaq ha guadagnato l’1,2% a 27.190,86 punti, l’S&P 500 lo 0,7% a 7.722,72 e il Dow lo 0,5% a 51.176,96.

I posti non agricoli sono aumentati di 29.000 contro 90.000 previsti. Agosto è stato rivisto a 133.000 dai precedenti 162.000. Il rapporto mostra assunzioni più fredde, anche se gli operatori non descrivono un crollo del mercato del lavoro.

Le attese sui tassi sono cambiate rapidamente. Gli operatori attribuivano circa l’80% al mantenimento dei tassi in ottobre, dal 74% precedente, e ancora l’86% a un rialzo in dicembre. Sono stime di mercato, non impegni della banca centrale.

Le obbligazioni hanno dato un altro segnale. I rendimenti sono prima scesi e poi risaliti, prolungando vendite che aumentano il costo globale del credito. Il decennale ha aggiunto 4,72 punti base al 5,281% e il biennale 3,98 punti al 4,827%.

Il decennale andava verso il quinto rialzo settimanale e aveva chiuso settembre con l’aumento trimestrale maggiore dal 1994. Timori di inflazione energetica e pressioni fiscali hanno continuato a competere con il rallentamento del lavoro.

Il debito sovrano europeo è rimasto volatile. Il divario tra rendimenti francesi e tedeschi a dieci anni ha raggiunto il massimo dalla crisi del 2011, mostrando come rischi politici e fiscali frammentino i movimenti.

Il rialzo azionario è stato ampio: indice mondiale +0,6% e STOXX 600 +0,75%. Il dollaro è sceso contro euro e yen; Brent +0,45% a 102,77 dollari, WTI -1% a 91,90 e oro spot circa -1%.

La seduta non ha dato un semplice segnale di propensione al rischio. L’occupazione debole ha sostenuto le azioni sensibili ai tassi, ma le vendite di bond hanno mantenuto alto il costo del capitale senza risolvere inflazione e debito.