Alimentation Couche-Tard ha concordato di puntare al controllo di Żabka Group con un’offerta pubblica in contanti che valuta il capitale circa 32,62 miliardi di zloty, pari a quasi 8,6 miliardi di dollari al cambio dell’operazione. La controllata Circle K Polska offrirà 32 zloty per ogni azione. È la maggiore acquisizione tentata da Couche-Tard, ma non ancora un acquisto concluso.
L’offerta parte da un sostegno azionario insolitamente solido. CVC Capital Partners, Partners Group e dirigenti chiave di Żabka, titolari complessivamente di circa il 57%, hanno assunto impegni irrevocabili ad aderire. Ciò garantirebbe il controllo se le condizioni saranno soddisfatte, ma la quota finale dipenderà dagli altri azionisti; solo il 95% dei voti consentirebbe lo squeeze-out e la richiesta di delisting a Varsavia.
Żabka porta una scala diversa dalla rete europea di Couche-Tard, più legata ai carburanti. Fondata nel 1998 e quotata a Varsavia dall’ottobre 2024, gestisce oltre 13.000 negozi compatti in Polonia e Romania, circa 4,3 milioni di transazioni al giorno e 11,7 milioni di utenti digitali. Franchising, dati fedeltà, ristorazione e marchio rumeno Froo offrono una piattaforma urbana densa.
Per Couche-Tard, che opera quasi 17.300 punti vendita in 27 paesi e territori, Żabka creerebbe una presenza immediata nel commercio di prossimità dell’Europa centrale e orientale. La rete completerebbe quasi 400 stazioni Circle K in Polonia. La direzione vuole preservare marchio, franchising e leadership locale, trasferendo al gruppo capacità in private label, logistica, fedeltà e coinvolgimento digitale.
La tesi finanziaria dipende dalla redditività di Żabka e da proiezioni ancora da realizzare. Nei 12 mesi al 31 marzo l’azienda ha generato circa 7,4 miliardi di dollari di ricavi, 1,1 miliardi di EBITDA rettificato e 294 milioni di utile netto. Su base illustrativa, le due società avrebbero totalizzato 83,9 miliardi di ricavi e 7,8 miliardi di EBITDA rettificato prima delle sinergie.
Couche-Tard stima sinergie annue di costi e ricavi per circa 250 milioni di dollari entro il terzo anno, un effetto positivo sull’utile per azione nel secondo e un rendimento a due cifre sul capitale investito nel terzo. Sono previsioni, non risparmi garantiti. Per realizzarle servirà integrare acquisti, tecnologia e logistica senza indebolire l’economia dei franchisee né la proposta ai clienti.
L’acquisto sarà finanziato con linee di debito pienamente impegnate guidate da J.P. Morgan, con National Bank of Canada Capital Markets e Scotiabank. Couche-Tard prevede un debito netto pari a circa 3,0 volte l’EBITDA rettificato al closing e il rientro nella propria fascia di leva nel secondo anno, senza effetti attesi sul rating. Riduzione del debito e sinergie saranno quindi prove centrali.
Il closing dipende dall’esame antitrust a Bruxelles o in Polonia, dal via libera rumeno agli investimenti esteri e dal regolamento UE sulle sovvenzioni straniere. Il documento dovrebbe essere esaminato in tempo per avviare le adesioni intorno al 26 agosto, inizialmente per 30 giorni, con completamento previsto entro dicembre 2026. Fino alle autorizzazioni e alle adesioni, prezzo, impegni sul 57% e finanziamento descrivono un’offerta sostenuta, non un’acquisizione completata.