Il rame si è indebolito a fine ottobre perché l’avversione macroeconomica al rischio ha superato i segnali di offerta immediata limitata. Il contratto a tre mesi di Londra è sceso dello 0,9% verso 14.227 dollari a tonnellata, dopo un minimo settimanale a 14.216. Si avviava a perdere circa l’1% nel mese, primo calo da giugno dopo tre rialzi.
La ritirata segue il record di 14.875 dollari di settembre. Gli investitori riducevano gli attivi ciclici per i dubbi sui ritorni dell’infrastruttura IA, il petrolio alto e la preferenza per le obbligazioni. Il rame riflette sia la domanda industriale sia il costo di detenere un attivo ciclico in dollari.
Il segnale finanziario non coincideva con il fisico. Il premio del rame cash sulle scadenze successive restava elevato, una backwardation che premia il metallo subito disponibile. Mesi di spedizioni ai magazzini statunitensi hanno ridotto l’offerta nei centri tradizionali; futures deboli non significavano acquisti facili.
La Cina dava un altro segnale. Il premio Yangshan sul rame importato era circa 205 dollari a tonnellata, vicino ai massimi di 13 anni, e i rottami interni erano limitati. Il premio mostra disponibilità a pagare sopra il benchmark per il materiale, ma non prova da solo una domanda manifatturiera in accelerazione.
Il rischio di offerta restava a Oyu Tolgoi in Mongolia. Le operazioni sotterranee si sono fermate dopo un evento sismico e hanno iniziato un riavvio progressivo dopo i controlli. Una caduta locale di roccia non ha causato danni strutturali e due lavoratori hanno avuto lesioni lievi. C’è incertezza, non un lungo stop o una perdita quantificata.
La divergenza conta per miniere, fonderie e produttori. Se il calo dura, i minatori ricevono un riferimento più basso, mentre i trasformatori affrontano metallo immediato caro. Le fonderie gestiscono anche tariffe di trattamento, concentrato e posizione delle scorte, elementi non riassunti dal future.
Gli altri metalli erano misti, non in crollo uniforme. Lo stagno è sceso dell’1,9% verso 48.505 dollari e un minimo di sei mesi, benché il premio cash fosse il più alto da aprile 2024 e l’export indonesiano calasse. Alluminio e piombo stabili, zinco in lieve calo, nichel in rialzo.
La direzione dipenderà dalla durata della scarsità fisica rispetto alle posizioni difensive. Servirà seguire spread e scorte, premio cinese, rottami, riavvio di Oyu Tolgoi e ordini reali. La perdita mensile interrompe lo slancio, ma i premi vicini impediscono di leggerla come offerta abbondante.