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SoftBank cerca oltre 11 miliardi di dollari in bond per finanziare la scommessa su OpenAI

SoftBank ha lanciato 10 miliardi di dollari e 1 miliardo di euro di bond senior non garantiti su cinque scadenze, con prezzo e regolamento ancora programmati.

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SoftBank ha lanciato un’offerta composta da 10 miliardi di dollari di obbligazioni in valuta statunitense e da 1 miliardo di euro, circa 1,15 miliardi di dollari, di debito in euro. La dimensione prevista supera 11 miliardi di dollari e colloca l’operazione tra le maggiori emissioni societarie high yield fuori da una ristrutturazione.

I titoli in dollari sono divisi tra scadenze a tre anni e mezzo, cinque anni e mezzo e sette anni e mezzo. La tranche in euro prevede quattro e sei anni, distribuendo i rimborsi invece di concentrare tutto il finanziamento in un’unica data.

I proventi finanzieranno il pagamento di 10 miliardi di dollari di SoftBank per la terza tranche dell’investimento aggiuntivo in OpenAI, atteso per il 1° ottobre, e scopi societari generali. Ciò non significa che ogni dollaro ed euro raccolto sarà trasferito direttamente a OpenAI.

SoftBank aveva già organizzato un prestito ponte da 10 miliardi di dollari per l’investimento. I nuovi bond devono sostituire quel finanziamento temporaneo con debito più lungo, trasformando un fabbisogno ravvicinato in obblighi distribuiti su più anni.

Se completata nella misura prevista, l’offerta diventerebbe il maggiore collocamento obbligazionario di una società non finanziaria dell’Asia-Pacifico e del Giappone, superando i 10,93 miliardi di 7-Eleven del gennaio 2021. Il record resta subordinato al prezzo e alla vendita dei titoli.

Fitch ha assegnato ai bond proposti un rating BB+, nella categoria speculativa. L’agenzia prevede che il debito di SoftBank aumenti mentre finanzia gli investimenti già impegnati, ma ritiene che il gruppo debba conservare liquidità e accesso ai mercati adeguati.

Il prezzo era atteso per il 24 settembre e il regolamento per il 29. Citigroup guida il libro in dollari e JPMorgan quello in euro, affiancate da altri coordinatori globali; cedole finali e domanda degli investitori restavano quindi variabili importanti al lancio.

L’operazione lega più direttamente la strategia di intelligenza artificiale di SoftBank al bilancio e ai futuri costi finanziari. Può allungare le scadenze e finanziare un investimento programmato, ma accresce anche l’importanza della disciplina di liquidità e dei rendimenti futuri di OpenAI e del portafoglio tecnologico.