Baidu ha iniziato a testare veicoli autonomi Apollo Go a Londra tramite Lyft e Freenow, la piattaforma di taxi e mobilità posseduta da Lyft. Decine di RT6 opereranno nel distretto di Brent con conducenti di sicurezza, quindi il programma è un test supervisionato e non un servizio commerciale senza guidatore.
Il dispiegamento segue un accordo di quasi un anno fa per portare i robotaxi Baidu nei mercati europei attraverso Lyft. Quest'ultima ha acquistato Freenow nel 2025 per circa 197 milioni di dollari, ottenendo rete di taxi, clienti, rapporti con flotte e conoscenza operativa locale.
Le società puntano a invitare il pubblico nel 2027 senza un calendario più preciso. Il lancio dipende dalle autorizzazioni, quindi l'obiettivo commerciale è subordinato a prove di sicurezza, regole nazionali e permessi cittadini, non solo ai test tecnologici.
Londra è diventata un mercato competitivo concentrato. Waymo ha iniziato test supervisionati ad aprile, mentre Uber e la britannica Wayve prevedono un servizio nel 2026. Anche quel programma partirà con conducenti di sicurezza prima di passare all'operazione senza guidatore.
Il Regno Unito sta ancora costruendo il quadro. A maggio sono iniziate le candidature a un programma pilota sotto controllo pubblico. Lyft, Freenow e Baidu discutono con Transport for London e Centre for Connected and Autonomous Vehicles, che definiranno test e accesso ai passeggeri paganti.
Freenow prevede una rete ibrida dove tassisti e conducenti privati lavorano accanto ai veicoli autonomi. Il CEO Thomas Zimmermann afferma che la tecnologia deve sostenere chi muove Londra. Economia della piattaforma, lavoro e copertura stabiliranno se l'automazione integra o sostituisce l'offerta.
L'alleanza combina asset diversi. Baidu porta veicolo e Apollo Go; Lyft la piattaforma clienti; Freenow l'infrastruttura europea dei taxi. Londra offre a Baidu un ingresso visibile all'estero. Lyft amplia l'offerta usando il canale locale acquistato per 197 milioni di dollari.
Le prossime tappe sono operative: sicurezza della flotta Brent, ammissione al pilota britannico, autorizzazioni nazionali e locali e prova di coesistenza economica tra corse umane e autonome. Prima delle corse pubbliche, il 2027 resta un obiettivo condizionato in un campo affollato, non un lancio confermato.