Flex ha firmato un accordo definitivo per acquisire EPC Power per 4,4 miliardi di dollari, soggetti ai consueti aggiustamenti. Il contratto stabilisce i termini dell’operazione proposta, ma il controllo non è ancora cambiato perché restano autorizzazioni regolamentari e altre condizioni di chiusura.
Flex prevede di completare l’acquisto nel quarto trimestre 2026 e inserire EPC Power nel segmento Cloud and Power Infrastructure, o CPI. Separatamente, intende scorporare CPI come società quotata indipendente nel primo trimestre 2027: lo spin-off è quindi un’operazione successiva, non una conseguenza automatica dell’accordo.
EPC Power progetta hardware, software e controlli per convertire e gestire l’elettricità nei data center e nelle reti. Il portafoglio comprende raddrizzatori e sistemi in corrente continua per architetture a 800 volt; i trasformatori allo stato solido sono uno sviluppo pianificato, non una linea già commercializzata.
La società obiettivo afferma che i suoi sistemi sono installati per oltre 15 gigawatt in 62 paesi. Prevede inoltre che la capacità produttiva annua negli Stati Uniti superi 30 gigawatt nel 2027. Sono dati sulla presenza installata e una previsione di capacità, non una garanzia di produzione o vendite.
EPC Power stima circa 800 milioni di dollari di ricavi nel 2026, crescita organica vicina al 40% nel 2027 e margine EBITDA attorno al 30% dopo un’espansione superiore a dieci punti. Le cifre sostengono la tesi del management ma restano previsioni.
Flex ritiene che i data center IA ad alta densità richiedano conversione elettrica, raffreddamento, calcolo e produzione progettati come un unico sistema. L’acquisto potrebbe estendere l’offerta CPI lungo il percorso dell’energia, ma l’esecuzione determinerà i benefici tecnici e commerciali effettivi.
Flex sta ancora valutando il mix finale di finanziamento e prevede di combinare debito e capitale. Citi e Bank of America hanno fornito impegni, che tuttavia non definiscono ancora la struttura definitiva né provano che tutti i fondi siano stati erogati.
I passaggi decisivi saranno l’autorizzazione regolamentare, il rispetto delle condizioni, l’esecuzione del finanziamento e l’integrazione. Lo spin-off di CPI ha tempi e rischi propri; né l’acquisizione né la separazione possono quindi considerarsi completate.