Le condizioni commerciali australiane sono rimaste stabili a giugno, con un allentamento delle pressioni sui costi in seguito a un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, anche se le rinnovate ostilità nel Golfo hanno fatto di nuovo salire i prezzi del petrolio, secondo un'indagine pubblicata martedì.
L'indice delle condizioni commerciali della National Australia Bank è rimasto a +3 a giugno, segnando il terzo mese consecutivo a questo livello[reference:77]. La fiducia delle imprese è migliorata notevolmente, passando da -14 a maggio a -5[reference:78].
Il miglioramento è stato attribuito agli sviluppi positivi in Medio Oriente, dove Stati Uniti e Iran hanno firmato un accordo per porre fine a una guerra durata diversi mesi che aveva innescato uno shock energetico globale[reference:79]. L'indagine ha mostrato che la crescita dei prezzi dei prodotti è tornata a giugno ai livelli di febbraio, mentre i prezzi al dettaglio sono diminuiti per la prima volta in sette anni[reference:80].
"In un senso macroeconomico più ampio, i risultati dell'indagine aziendale rimangono coerenti con un rallentamento della crescita dell'attività nella prima metà del 2026, ma mostrano anche che l'impatto del conflitto in Medio Oriente è stato meno grave in termini di attività e pressioni sui prezzi di quanto si temesse", ha dichiarato NAB[reference:81].
Tuttavia, le tensioni sono tornate a divampare nel Golfo questa settimana. Gli Stati Uniti hanno ripreso gli attacchi militari contro l'Iran e hanno ristabilito il blocco del trasporto marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz[reference:82]. Il prezzo del Brent è salito del 2% a 85 dollari al barile, il livello più alto da metà giugno, dopo essere balzato di quasi il 10% in una notte[reference:83].
La Reserve Bank of Australia ha aumentato i tassi di interesse tre volte quest'anno al 4,35% per contrastare lo shock energetico globale[reference:84]. Ha mantenuto la politica invariata a giugno, ma ha avvertito che non si può escludere un ulteriore inasprimento[reference:85].
L'indice delle condizioni commerciali rimane 4 punti al di sotto della sua media di lungo periodo e ben al di sotto del picco di 11 punti registrato nell'ottobre dello scorso anno[reference:86]. Su base media mobile trimestrale, le condizioni continuano a tendere al ribasso nel corso del 2026, rafforzando l'opinione che il momentum sottostante si sia indebolito[reference:87].
Le prospettive ora dipendono dal fatto che le rinnovate tensioni in Medio Oriente si intensifichino ulteriormente, il che potrebbe riaccendere le pressioni inflazionistiche e costringere la RBA a riprendere il suo ciclo di inasprimento.