Alibaba ha lanciato un collocamento azionario a Hong Kong da 80 miliardi di dollari di Hong Kong, circa 10,2 miliardi di dollari USA, per finanziare l’intelligenza artificiale. È una raccolta proposta soggetta a condizioni, non ricavo operativo.
La società intende vendere 710 milioni di nuove azioni ordinarie a 112,70 dollari di Hong Kong ciascuna. Il prezzo è circa il 3,6% sotto il riferimento di mercato e aumenterebbe i titoli di circa il 3,9%, diluendo gli azionisti esistenti.
Alibaba destinerà tutto il ricavato netto alle capacità IA full-stack, inclusi semiconduttori, infrastruttura di calcolo e sviluppo e distribuzione dei modelli. L’offerta è rivolta a soggetti idonei fuori dagli USA ai sensi di Regulation S.
Se completata nella dimensione annunciata, sarà la maggiore offerta primaria successiva di una quotata a Hong Kong e la terza al mondo nel 2026 dopo Alphabet e Intel. La forte domanda, inclusi fondi sovrani, ha contribuito all’aumento.
Morgan Stanley, HSBC, UBS e China International Capital Corporation sono joint bookrunner. Il loro ruolo è collocare i titoli presso gli investitori; non elimina il rischio di mercato né garantisce rendimenti dal programma IA.
Il finanziamento amplia l’impegno a spendere almeno 380 miliardi di renminbi in tre anni su cloud e infrastrutture IA. A fine giugno era stata impiegata circa la metà e la direzione ha indicato che la spesa potrebbe superare l’obiettivo se la domanda crescerà.
Nel trimestre di giugno i ricavi sono aumentati del 9% a 268,95 miliardi di renminbi e cloud e calcolo IA del 45% a 48,44 miliardi. Gli investimenti sono saliti del 75% a 67,68 miliardi e l’utile netto è sceso di circa il 75% a 10,5 miliardi.
Il collocamento scambia una diluizione immediata con più capacità di investire in chip, data center, cloud e modelli. Il valore durevole dipenderà da domanda IA, monetizzazione, efficienza operativa e concorrenza dopo l’impiego del capitale.