Le azioni statunitensi hanno chiuso luglio in rialzo, ma senza un ritorno netto al rischio. L’S&P 500 è salito dello 0,7% a 7.489,72 punti, il Dow di 276,97 a 52.485,03 e il Nasdaq dell’1% a 25.373,85 dopo forti oscillazioni intraday.
Amazon ha dato il sostegno maggiore, balzando del 15,3% dopo un utile più che triplicato e l’accelerazione del cloud. Gli investitori hanno visto una prova dei rendimenti degli investimenti in intelligenza artificiale, anche se la società ha aumentato la previsione di spesa.
Il segnale tecnologico è stato selettivo. Microsoft aveva avuto la migliore seduta in quasi 18 anni, ma Micron è passata da +6,4% a -5,9%. Apple ha perso il 7,4% nonostante l’utile, perché le prospettive di ricavi hanno risentito della carenza di componenti legata all’IA.
L’energia ha mantenuto la sfida inflazionistica. Il Brent è salito dell’1,2% a 87,93 dollari dopo un intervallo di 72–102 dollari in luglio per la guerra con l’Iran. La benzina USA è arrivata a quasi 4,11 dollari per gallone, da 3,85 un mese prima.
Le obbligazioni hanno riflesso la pressione. Il Treasury decennale è salito al 4,71% dal 4,68%, molto sopra il 3,97% prima dello shock petrolifero. La Federal Reserve ha lasciato i tassi fermi e Kevin Warsh ha ribadito l’obiettivo del 2% senza precisare il percorso, alimentando dubbi.
La Corea del Sud ha mostrato l’estremo del trade IA. Il Kospi è balzato del 17,9%, record, con Samsung Electronics e SK Hynix almeno +26,8%. Eppure ha perso il 22% in luglio dopo essere più che raddoppiato nel semestre, mostrando leva e concentrazione.
Venerdì ha dato all’S&P 500 la prima settimana positiva in tre, ma il mese è rimasto leggermente negativo. Il divario tra hyperscaler e fornitori mostra che il mercato non premia più tutti gli asset IA: guidance, cassa e posizioni guidano la reazione.
La fase successiva dipende dalla capacità dei profitti IA di compensare petrolio e rendimenti alti. Amazon offre un punto positivo; Apple, Micron e Corea mostrano la fragilità dei trade affollati. Luglio chiude in rialzo giornaliero, senza risolvere il conflitto tra crescita e inflazione.