Entanglemental News
Entanglemental News

Il Brasile porta i dazi USA al WTO mentre le aliquote combinate raggiungono il 37,5%

Il Brasile ha chiesto consultazioni al WTO su un dazio USA del 25% e un prelievo fino al 12,5%, primo passo verso un eventuale panel.

NEWS AUDIO

Ascolta questo articolo

Pronto per l’ascolto

Il Brasile ha chiesto formalmente consultazioni con gli Stati Uniti nel sistema di risoluzione delle controversie dell'Organizzazione mondiale del commercio, contestando i dazi introdotti a luglio dall'amministrazione Trump. Il caso riguarda un'aliquota del 25% su alcuni beni brasiliani e un prelievo fino al 12,5% legato alle accuse sul lavoro forzato.

L'esposizione complessiva è rilevante anche se non copre tutte le spedizioni. Il governo stima che il 23,1% delle esportazioni brasiliane negli Stati Uniti sia colpito e che il 16,5% affronti un'aliquota combinata del 37,5%. Le cifre delimitano il costo immediato per esportatori, importatori e filiere.

Il ministero degli Esteri brasiliano considera le misure ingiustificate e incompatibili con gli obblighi USA nel GATT del 1994 e nell'Intesa sulla risoluzione delle controversie. Brasília contesta quindi sia il trattamento tariffario sia la base giuridica scelta da Washington.

La richiesta di consultazioni è la fase iniziale, non una sentenza contro gli Stati Uniti. Consente ai governi di scambiare posizioni e cercare un accordo. Se il confronto non risolve il caso nei tempi del WTO, il Brasile potrà chiedere un panel.

Il percorso legale è più lungo dello shock commerciale. Le imprese devono assorbire, trasferire o aggirare i dazi mentre i governi ne discutono la legalità. Una vittoria non compenserebbe automaticamente gli affari persi, e ricorsi o dispute sull'adempimento possono ritardare l'esito.

Il governo di Luiz Inácio Lula da Silva aveva annunciato il ricorso al WTO e adottato una risposta simile contro una precedente tornata di tariffe Trump, poi annullata dalla Corte suprema americana. La nuova richiesta richiede però un esame distinto perché coinvolge un altro pacchetto e nuove motivazioni.

La disputa coincide con l'accelerazione della diversificazione commerciale brasiliana tramite Mercosur e relazioni bilaterali. Queste iniziative non sostituiscono subito un mercato chiave, ma riducono la dipendenza da una destinazione e sostengono regole multilaterali contro sanzioni unilaterali.

I prossimi passaggi sono precisi: Washington dovrà partecipare alle consultazioni, le parti valuteranno un adeguamento negoziato e il Brasile deciderà sull'eventuale panel. Per le imprese contano la durata del 37,5%, i prodotti coperti e ogni azione bilaterale o giudiziaria che possa cambiare il dazio prima della conclusione.